Abilio Gallego Abad

Ven. P. Abilio Gallego Abad

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Scheda di approfondimento
Nacque nel 1895 a Bárcena de Campos (Palencia, Spagna). I suoi genitori oltre ai lavori del campo gestivano un piccolo negozio di alimentari. A soli nove anni perse la mamma, con la quale pregava ogni giorno il Santo Rosario e a tredici entrò nel convento agostiniano de La Vid per finire gli studi umanistici. compì il noviziato e la filosofia a Valladolid, e in seguito di nuovo a La Vid dove ebbe come professore il B. Anselmo Polanco, fece la professione solenne (1915) e fu ordinato sacerdote (1920). Già in questo tempo si avvertì in lui una notevole crescita nella vita spirituale, profondamente eucaristica e mariana. Il suo sogno era quello di andare missionario in Cina - i compagni lo chiamavano “el chinito” - e lì dare la vita per Cristo. Inviato ad evangelizzare il campo dei suoi desideri, nel febbraio del 1921 arrivò pieno di illusioni al Vicariato di Changteh (Hunan). In poco tempo il P. Abilio, col nome di Yang Shen Fu, era in grado di cominciare il suo lavoro apostolico. Durante i tredici anni della sua permanenza in Cina seppe avvicinarsi alla gente in qualità di padre, maestro, medico, amico e in più occasioni anche come architetto. Uomo attivo, intelligente e d’immaginazione esuberante – era anche poeta -. Con la composizione ed esecuzione di commedie religiose si conquistò il mondo infantile della Missione, verso la quale, con brevi articoli informativi periodici, riuscì ad attirare l’attenzione di lettori occidentali. Tutto con dignità, con austerità – era chiamato “l’europeo povero” -, e soprattutto senza oblío della propria dimensione contemplativa. I venti rivoluzionari che in quegli stessi anni soffiavano impetuosi lo ebbero come obiettivo. Ad Anfù gli distrussero interamente la missione sotto i suoi occhi. La stessa cosa avvenne a Nanshien. Nei due casi si salvò per poco. I titoli degli articoli inviati in Spagna negli anni 1931/32 rendono l’idea di questa situazione e risultano premonitori di quanto stava per accadergli: I comunisti del lago Tungting, Festa annegata sulle rive del lago, Catechista modello ucciso dai comunisti. Il 22 agosto 1933 s’imbarcò per celebrare la festa di S. Agostino a Yochow, dall’altra parte del lago. La nave fu assalita dai “banditi” – comunisti sbandati -, e P. Abilio fu portato a terra insieme al catechista Andrea Chang. Messo in ginocchio, dopo aver perdonato i suoi aguzzini, venne ucciso accanto al suo fedele collaboratore. In quel momento per Il martire del Tungting si adempiva pienamente il suo sogno. José Villegas, o.s.a. Cfr. AA.VV., “Il fascino di Dio”, Pubblicazioni Agostiniane, Roma 2001

 

Titolo santità Ven.
Titolo ecclesiastico P.
Nome Abilio
Nome religioso
Cognome Gallego Abad
Patronimico
Toponimo
Nome proprio
Cognome proprio
Nome religioso proprio
Patronimico proprio
Toponimo proprio
Altri nomi
Qualifica
Tipologia
Sesso Maschio