V° CAPITOLO DI CREMA - LV° DELLA CONGREGATIONE

 

V° CAPITOLO DI CREMA

LV° DELLA CONGREGATIONE

[Pag. 180] Al tempo consueto della Terza Domenica dopo Pascha si celebrò il solito Capitolo della Congregatione quest'anno nel Convento di Crema. Hebbe il grado di Presidente il P. Gaudentio di Bargi, et lo stesso conseguì quello di Vicario Generale. Furno disposti in Deffinitori li PP. Alfonso di Mussio, Luca di Mussio, Lorenzo di Milano, e Giovanni Gabriele di Martinengo, unitamente con il P. Vic. Gen. Marcellino, et li PP. Visitatori Giovanni Agostino, Giovanni Maria, Giovanni, et AmbroGiovanni Nuovi Visitatori furno li PP. Lorenzo di Cremona, Gregorio di Piur, Siro di Bergamo, et Paolino di Milano. Procuratore Gen. il P. Giovanni Benedetto di Ferrara, et Compagno Samuele di Vercelli. Si cominciò in questo Capitolo ad essequir la pia mente di Paolo Vescovo Eleapolitano, che havendo a beneficio della Congregatione investito in certe proprietà due milla lire, dispose ch'il frutto d'esse ascendente a cento lire annue fosse al Priore di Cremona portato ogni anno a capitolo, et dato al deffinitorio, da distribuirsi come qui sotto, cioè al Convento ove vien il capitolo celebrato lire cinque imperiali, al Convento di Cremona lire cinque, al Convento di Tolentino lire cinque, al Convento di S. Genesio nella Marca sua patria lire cinque, quali s'havessero a consegnare per portarsi colà al Priore o discreto di Tolentino. Et per il residuo di lire ottanta si facesse la distributione sopra gl'altri Conventi della Congregatione che erano sessanta, pigliandone per rota dieci all'anno, et dando a ciaschuno lire otto (eccettuati li due Monasteri di Cremona, et Tolentino),[Pag. 181] et così per giro continuando ogni anno, per poi terminata la rota ricominciar da capo; et con conditione, che entrando nel numero delli dieci quel Monastero, ove si celebra il Capitolo, fosser anco a questo sborsate lire otto, e non cinque. Così nella rota rimaser in questo Capitolo beneficiati li Monasteri di Milano, Rho, Enzago, Pavia, Tortona, Alessandria, Bergamo, Rumano, Nebro, et Almenno, restasndo a ciascuno l'obbligo d'un Anniversario con le messe di S. Gregorio.

LVI° VICARIO GENERALE

GAUDENTIO DI BARGI

Vedi sopra pag. 170

.*